Il bollitore si riempie di crosta bianca in poche settimane e ti chiedi se l’acqua della tua città sia dura. La durezza dell’acqua in Italia cambia da zona a zona e il valore della tua città lo trovi sul sito del gestore indicato in bolletta, alla voce qualità dell’acqua.
Cerca il dato della zona servita e del periodo più recente, perché quartieri diversi possono ricevere miscele diverse. Il valore cittadino ti orienta; per scegliere e regolare un addolcitore, invece, devi misurare l’acqua di casa tua.
Quanto è dura l’acqua nelle città italiane?
La durezza dell’acqua nelle città italiane va letta caso per caso: tra i dati pubblicati dagli enti locali ci sono 20 °f per Bari (2019), 26 °f per Bologna (2023) e 27 °f per Milano (2018).
Questi tre esempi servono a capire come si legge un dato territoriale. Sono valori storici diffusi dagli enti indicati: non sono misure attuali del tuo rubinetto né una classifica nazionale.
| Città | Durezza riportata | Fonte e periodo | Limite del dato |
|---|---|---|---|
| Bari | 20 °f | AQP, acqua distribuita nella rete pubblica di Bari nel secondo semestre 2019 | Riferito a quel solo semestre, all’interno di una campagna informativa |
| Bologna | 26 °f | Comune, guida Acqua senza plastica pubblicata nel 2023 | Valore medio; per l’utenza di oggi servono analisi territoriali recenti |
| Milano | 27 °f | Centrale dell’Acqua / MM, scheda con fonte Bilancio di sostenibilità 2018 | Media cittadina; la rete miscela acque di più pozzi |
La data e l’area fanno parte del dato. Un numero raccolto anni fa racconta bene la durezza tipica di una fornitura, ma non va usato da solo per regolare l’addolcitore oggi.
Come si legge la durezza dell’acqua?
La durezza dell’acqua è la quantità di sali di calcio e magnesio disciolti, espressa come carbonato di calcio equivalente. In Italia si usa di solito il grado francese, e la conversione è semplice: 1 °f = 10 mg/L di CaCO₃ equivalente.
Quindi un’acqua a 25 °f vale 250 mg/L secondo questa convenzione. Non vuol dire che nel bicchiere ci siano 250 mg/L di calcare già solido.
Le etichette come dolce, mediamente dura o dura aiutano a farsi un’idea, ma il problema di casa è un’altra cosa. Due famiglie con la stessa durezza possono avere carichi molto diversi a seconda di consumi, numero di bagni, temperatura dell’acqua e apparecchi collegati.
Come sapere la durezza dell’acqua del tuo comune?
La durezza dell’acqua del tuo comune si trova sul sito del gestore idrico, nella sezione sulla qualità dell’acqua, cercando la zona di fornitura del tuo indirizzo.
- Guarda sulla bolletta chi è il gestore.
- Apri la sezione sulla qualità dell’acqua e cerca il comune, l’indirizzo o la zona di fornitura. A Bologna, per esempio, la guida comunale rimanda anche ad Acquologo e ai rapporti Hera.
- Controlla periodo, punto o area di riferimento e unità di misura: senza queste informazioni il numero non si può confrontare.
- Se la tua utenza non compare, chiedi al gestore quale analisi la rappresenta.
- Per il dimensionamento, misura la durezza dell’acqua che entra effettivamente in casa con un kit per la durezza dell’acqua adatto.
Dalla mappa alla scelta dell’addolcitore
Il dato della tua zona ti dice se lì l’acqua tende a essere dura. La macchina però non la dimensiona. Per quello servono almeno durezza in ingresso, durezza residua che vuoi ottenere, consumo medio, portata di punta e capacità utile delle resine alla dose di sale indicata dal costruttore.
Se il valore locale è alto ma i guai si limitano al bollitore, può bastare intervenire lì. Quando invece depositi e guasti toccano produzione di acqua calda, lavatrice, rubinetti e scambiatori, ha più senso valutare un impianto centralizzato. Nella guida sul dimensionamento dell’addolcitore trovi i dati da preparare per il sopralluogo.
Domande frequenti
Il CAP basta per conoscere la durezza dell’acqua?
Il CAP basta per conoscere la durezza dell’acqua solo se il gestore pubblica dati con quel livello di dettaglio. Uno stesso CAP può essere servito da fonti diverse o da miscele che cambiano nel tempo, quindi per dimensionare conta la misura sull’acqua in ingresso.
La durezza dell’acqua è uguale in tutta la città?
La durezza dell’acqua non è sempre uguale in tutta la città: quartieri diversi possono ricevere miscele di fonti diverse, come a Milano, dove la rete unisce acque di più pozzi.
Basta il dato del comune per scegliere un addolcitore?
Il dato del comune dice solo se in zona l’acqua tende a essere dura; per scegliere un addolcitore servono anche la durezza misurata al rubinetto di casa, la durezza residua desiderata, i consumi della famiglia e la capacità delle resine indicata dal costruttore.
Quando ripetere il test della durezza in casa?
Il test della durezza in casa va ripetuto prima del dimensionamento, dopo l’avviamento e ogni volta che cambiano la fonte, la regolazione o il comportamento dell’impianto. Annota data, rubinetto di prelievo e metodo: così i risultati restano confrontabili.