Se la pressione dell’acqua è bassa dopo l’addolcitore, mettilo in bypass e guarda il getto: se migliora nettamente, la strozzatura è probabilmente nel gruppo di trattamento o nei suoi collegamenti. Fai la prova però con le stesse utenze aperte: la pressione statica non mostra il calo con doccia e lavatrice insieme.
Che differenza c’è tra pressione e portata?
La pressione statica si misura a rubinetti chiusi, mentre la portata è quanta acqua passa in un certo tempo. Il manometro può sembrare a posto e il getto crollare appena si aprono due docce: l’addolcitore aggiunge una perdita di carico, cioè un calo di pressione al passaggio dell’acqua, che cresce insieme al flusso.
Prima e dopo, quindi, stesso rubinetto e stesse utenze aperte.
Come capire se è l’addolcitore ad abbassare la pressione?
Per capire se l’addolcitore abbassa la pressione, mettilo in bypass come consente il manuale e misura il flusso allo stesso rubinetto, lasciando invariati gli altri prelievi. Un miglioramento ti dice dove guardare, cioè nel tratto escluso, ma non quale pezzo è guasto.
Guarda prima lo schema idraulico: un prefiltro montato a monte resta attraversato dall’acqua anche in bypass, e in quel caso la prova non lo scagiona. Se il flusso non cambia per niente, i sospetti si spostano su rete, riduttore di pressione, filtri e tubazioni rimasti nel percorso.
Una cosa da non fare: alzare la pressione per compensare un’ostruzione.
Cause esterne all’addolcitore
Le più frequenti sono banali: cartuccia sedimentaria esaurita, rubinetto di intercettazione aperto a metà, flessibile piegato dietro il mobile, un raccordo di diametro ridotto. Capita anche che lavori sulla rete coincidano con l’installazione.
Conta quando è cominciato: un calo subito dopo la posa si cerca altrove rispetto a uno arrivato dopo anni.
Cause interne possibili
Dentro l’addolcitore il flusso può essere frenato da fouling delle resine, resina frammentata, un distributore danneggiato o la valvola ostruita. Se il controlavaggio non solleva abbastanza il letto, la resina tende a compattarsi; un ciclo impostato male può non riportarla nelle condizioni previste. Le controlla un tecnico: non è un invito ad aprire la bombola.
Granelli di resina ai rubinetti o rumori mai sentiti prima rendono la chiamata più urgente. Per capire in che stato possono trovarsi le resine c’è la guida sulle condizioni delle resine.
Scheda da preparare per il tecnico
- Quando è comparso il problema ed eventuali lavori recenti.
- Pressione o portata con il sistema in servizio e in bypass.
- Quali rubinetti sono coinvolti e se cambia tra caldo e freddo.
- Ultima sostituzione del prefiltro.
- Ultima rigenerazione e durezza in uscita.
Il dato che deve comparire nel preventivo
Una portata di servizio scritta da sola dice poco: va accompagnata dalla perdita di pressione prevista a quella portata (nel glossario WQA, rated service flow e rated pressure drop). I soli litri al giorno non dicono cosa succede quando doccia, cucina ed elettrodomestici chiedono acqua insieme.
Fatti indicare anche il diametro di bypass e prefiltro. Basta una strozzatura lì per vanificare la portata indicata per l’addolcitore.
Il collaudo crea il valore di riferimento
A installazione finita, apri le utenze che rappresentano un picco realistico e misura la pressione dinamica nello stesso punto usato prima dei lavori. Con un solo rubinetto aperto non scopri se la linea regge l’uso simultaneo.
Fai scrivere portata, pressione e posizione del bypass nel verbale di avviamento. Se tra qualche anno il getto peggiora, quei numeri servono a distinguere un difetto di origine da un filtro saturo, dall’usura o da una rete cambiata.
Da leggere dopo
- Come si dimensiona un addolcitore in base alla portata
- Requisiti idraulici per l’installazione
- Tutti i problemi dell’addolcitore, in ordine di controllo
Domande frequenti
Un addolcitore abbassa sempre la pressione dell’acqua?
Un addolcitore aggiunge sempre una perdita di carico, che cresce con la portata; quanta, a una data portata, deve dirlo la scheda tecnica. Un calo netto rispetto a prima della posa fa pensare a prefiltro saturo, collegamenti ristretti o un problema interno.
Si può alzare la pressione per compensare l’addolcitore?
Alzare la pressione per compensare un calo dovuto all’addolcitore è sconsigliato: nasconde l’ostruzione senza eliminarla. Prima va trovata la causa con il test in bypass e, se il guasto è interno, con il controllo di un tecnico.
La pressione bassa può dipendere dalle resine?
La pressione bassa può dipendere dalle resine quando sono frammentate, sporche o compattate da un controlavaggio insufficiente, anche se le cause esterne sono più frequenti. Trovare granelli di resina nei rubinetti rende più probabile un guasto interno.