Guida pratica

Addolcitore senza corrente: che cosa succede durante un blackout

Un addolcitore senza corrente continua quasi sempre a far passare l’acqua, ma non può avviare né concludere una rigenerazione elettrica. Cosa succede a ora e programmazione dipende dal modello (memoria, batteria tampone, comportamento al ripristino): l’unico riferimento è il manuale.

L’addolcitore funziona senza corrente?

Un addolcitore elettronico senza corrente continua a erogare acqua, perché a spingerla è la pressione di rete. L’addolcitore è un apparecchio che riduce la durezza dell’acqua sostituendo calcio e magnesio con sodio tramite resine a scambio ionico; la corrente alimenta elettronica, contatore e il motore che cambia le fasi. Dal rubinetto quindi l’acqua arriva, ma la capacità delle resine intanto si consuma.

Gli addolcitori non elettrici funzionano in un altro modo: la procedura di una valvola elettronica per loro non vale.

L’addolcitore perde la programmazione dopo un blackout?

Dopo un blackout un addolcitore può perdere l’ora o i litri conteggiati, a seconda della memoria e della batteria tampone del modello. Certe valvole conservano programmazione e volume per un po’; altre salvano i parametri e perdono l’orologio. Al ritorno della corrente guarda il display prima di toccare qualsiasi impostazione.

Una durezza giusta subito dopo il blackout non dice che il prossimo ciclo partirà all’ora corretta.

Cosa succede se va via la corrente durante la rigenerazione?

Se manca la corrente in rigenerazione, la valvola dell’addolcitore può restare ferma in una fase che manda acqua allo scarico o aspira salamoia. Al ripristino, a seconda del modello, riprende da lì, torna in servizio o segnala un errore.

Non girare il motore a mano: rovini gli ingranaggi e la valvola perde la posizione. Se lo scarico non si ferma o il ciclo non si chiude, metti in bypass come indica il manuale e chiama l’assistenza.

Controlli dopo il ritorno della corrente

  1. Leggi ora, fase indicata ed eventuali codici.
  2. Controlla che non ci siano perdite o scarico continuo dell’addolcitore.
  3. Guarda se il contatore registra il prelievo.
  4. Cerca nel manuale la procedura per il ciclo interrotto.
  5. Misura la durezza quando l’apparecchio è tornato stabilmente in servizio.

Protezione elettrica e presa

La presa fa parte della predisposizione: accessibile, conforme e protetta dalle condizioni del locale, che spesso è una cantina o un garage. Multiprese a terra, prolunghe accanto al tino e alimentatori non originali alzano il rischio. Le protezioni contro le sovratensioni si scelgono in base all’impianto elettrico.

Domande da fare prima dell’acquisto

  • Quanto dura la memoria senza alimentazione?
  • Cosa si perde: ora, volume, parametri, storico?
  • Che cosa fa la valvola se il ciclo si interrompe?
  • C’è una batteria sostituibile, e chi la cambia?
  • Esiste una procedura di ripristino scritta?

Quando chiamare subito il tecnico

Se il motore continua a scattare, il display mostra un errore persistente, lo scarico non si ferma, la valvola non torna in servizio o l’acqua sa di sale. Con un gusto nettamente salato, non usarla per bere e cucinare; se serve metti in bypass secondo manuale, senza forzare ingranaggi o pistoni.

Se si sono azzerate solo ora e data, rimettile e controlla il ciclo successivo.

Annota cosa è successo durante il blackout: capita di cambiare la scheda quando bastava una memoria persa.

Per le fasi che un blackout può interrompere leggi come avviene la rigenerazione dell’addolcitore; se i sintomi restano, passa alla diagnosi dei problemi. Per la presa ci sono i requisiti di installazione, per le assenze lunghe la guida su vacanze e riavvio.

Domande frequenti

Bisogna mettere l’addolcitore in bypass durante un blackout?

Di solito no: l’addolcitore continua a far passare acqua addolcita finché le resine hanno capacità. Il bypass, come indica il manuale, serve se al ritorno della corrente lo scarico non si ferma o l’acqua sa nettamente di sale.

L’acqua resta addolcita dopo un blackout?

Subito dopo un blackout l’acqua resta in genere addolcita, perché le resine lavorano anche senza corrente. Se la valvola ha perso ora o litri conteggiati, la rigenerazione successiva può ritardare: misura la durezza dell’acqua a funzionamento ristabilito.

Si può collegare l’addolcitore a un gruppo di continuità?

Un gruppo di continuità per l’addolcitore ha senso solo conoscendo assorbimento e compatibilità dell’alimentatore, da chiedere al costruttore o all’installatore. Soluzioni di fortuna con batterie, multiprese a terra o prolunghe vicino al tino aumentano il rischio.

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