L’acqua addolcita sembra scivolosa perché, senza calcio e magnesio, il sapone si comporta in modo diverso: se dopo l’addolcitore senti le mani ancora insaponate, nella maggior parte dei casi l’impianto non c’entra e probabilmente stai usando troppo detergente. Prima di toccare qualsiasi regolazione conviene ridurre il detergente e misurare la durezza.
La sensazione tipica dell’acqua addolcita scivolosa è questa: l’acqua scorre, ma la pelle resta liscia, quasi viscida. Al tatto però non si giudica la taratura di un impianto, per quello serve un numero.
Perché l’acqua addolcita sembra scivolosa?
L’acqua addolcita sembra scivolosa perché, senza calcio e magnesio, il sapone non forma più i composti poco solubili tipici dell’acqua dura e fa schiuma molto più facilmente.
L’acqua addolcita è acqua a cui l’addolcitore ha tolto gran parte di calcio e magnesio, sostituendoli con sodio tramite resine a scambio ionico. Nell’acqua dura quei composti poco solubili li ritrovi in parte come patina sul piatto doccia.
L’USGS lo descrive in modo esplicito: chi passa dall’acqua dura a quella dolce può avvertire più scivolosità durante il lavaggio. Se poi continui con la dose di sapone di prima, finisci per usarne troppo e hai più prodotto da sciacquare via. Quella sensazione, quindi, non indica per forza un guasto, e nemmeno che il risciacquo sia già finito.
Conta anche cosa usi. Saponetta, bagnoschiuma liquido e shampoo hanno formulazioni diverse, per cui non esiste un tempo di risciacquo uguale per tutti, né una quantità di schiuma che dica da sola quanto ti sei lavato bene.
Come togliere la sensazione di sapone che non va via?
La sensazione di sapone che non va via con l’acqua addolcita si riduce quasi sempre usando meno detergente e seguendo, se ci sono, le dosi per acqua dolce indicate in confezione. L’errore tipico è versare la quantità di sempre per abitudine. Anche il manuale Kinetico Essential Series raccomanda di diminuire saponi e detergenti dopo il passaggio all’acqua addolcita, ma le quantità indicate per quel sistema non valgono per ogni cosmetico o apparecchio.
Per capire cosa succede a casa tua:
- tieni lo stesso detergente e la stessa temperatura dell’acqua;
- cala la dose un po’ alla volta, entro le istruzioni del prodotto;
- risciacqua bene e confronta il risultato su più lavaggi;
- segnati se succede a tutti i rubinetti o solo alla doccia, o solo al lavandino.
È un modo per descrivere meglio il fenomeno, non per certificare l’acqua. Degli altri effetti nell’uso di tutti i giorni parla la guida su acqua addolcita, pelle e capelli.
Come capire se l’addolcitore è regolato bene?
Per capire se l’addolcitore è regolato bene misura la durezza dell’acqua e confrontala con il valore concordato con l’installatore: la valvola di miscelazione non si gira in base a come senti le mani.
Misura l’acqua nel punto giusto, seguendo le istruzioni del kit; se non sai dove prelevare il campione, chiedilo a chi ha montato l’impianto.
Scrivi il risultato con l’unità di misura e l’ora del controllo.
Se la sensazione cambia nel corso della giornata, annota quando succede e ripeti la misura nelle condizioni che ti indica il tecnico. Non dare subito la colpa alla rigenerazione senza averlo controllato. Il metodo è spiegato nella guida su come misurare la durezza dell’acqua: la scivolosità resta un’impressione, il valore misurato è il dato da confrontare con la regolazione prevista.
La sensazione scivolosa non è un sapore salato
Pelle liscia sotto la doccia e acqua che sa di sale al rubinetto sono due cose diverse. Il sapore salato, specie se compare dopo una rigenerazione, non è un effetto normale dell’addolcimento: non metterti ad assaggiare l’acqua a ripetizione, chiama l’assistenza e leggi la guida sull’acqua salata dopo l’addolcitore.
Ricorda poi che il test della durezza misura la durezza e basta. Odori nuovi, colore strano, perdite o uno scarico che non si ferma richiedono controlli a parte.
Che cosa riferire all’installatore
“L’acqua non mi piace” dice poco a chi deve intervenire. Spiega da quando hai notato il cambiamento, che detergente usi, se hai già ridotto la dose e quali rubinetti sono coinvolti. Aggiungi le misure che hai fatto ed eventuali differenze prima e dopo la rigenerazione.
Se l’unico sintomo è la sensazione al lavaggio, parti da dosaggio e misura della durezza. Se invece l’apparecchio mostra anche altre anomalie, la guida ai problemi dell’addolcitore ti aiuta a mettere insieme le informazioni per il tecnico.
Domande frequenti
Devo aumentare la durezza per far sparire la sensazione?
Per far sparire la sensazione scivolosa non conviene cominciare alzando la durezza dalla valvola. Prima guarda quanto sapone usi e misura la durezza; se il valore non coincide con quello fissato al collaudo, chiedi all’installatore di ricontrollare la regolazione (vedi anche come regolare l’addolcitore).
Devo mettere meno sale nel tino?
Mettere meno sale nel tino non cambia la sensazione scivolosa sulla pelle, perché il sale serve alla rigenerazione delle resine e non a regolare il tatto dell’acqua. Gestiscilo come dice il manuale (le regole generali sono in quanto sale mettere nell’addolcitore): lasciarne meno a caso non porta a una durezza residua precisa.
La schiuma dimostra che l’addolcitore funziona?
La schiuma abbondante non dimostra che l’addolcitore funziona, perché dipende anche da detergente e dose. Per sapere se il trattamento lavora come previsto serve un test della durezza fatto bene, con strisce, kit o analisi di laboratorio.
